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Leonardo e l’Adda Leonardo e l’Adda
Il fiume è uno dei luoghi dove la presenza del genio toscano ha lasciato maggiori tracce Durante il Rinascimento, il Ducato di Milano fu... Leonardo e l’Adda

Il fiume è uno dei luoghi dove la presenza del genio toscano ha lasciato maggiori tracce

Durante il Rinascimento, il Ducato di Milano fu uno degli stati tecnologicamente e culturalmente piú avanzati nell’Italia delle Signorie: questo era dovuto principalmente al complesso sistema di canali artificiali che fin dall’epoca romana irrigava la pianura milanese, rendendola uno dei territori più fertili d’Europa. Su questo fitto reticolo di navigli, canali, rogge e roggiole si svilupparono l’industria e i commerci: l’acqua forniva energia per mulini, filande e filatoi, folle da carta, fucine; ed era via di comunicazione per il trasporto di merci e persone dalla Valtellina e dalla Svizzera verso Milano: a presidio furono costruiti caselli daziari come la Casa della Camera Regia di Vaprio d’Adda. Il canale della Muzza, che porta le acque dell’Adda da Cassano d’Adda alla campagna lodigiana fu costruito nel 1220; il Naviglio Piccolo o della Martesana, da Trezzo sull’Adda a Milano, fu completato nel 1457.
Le acque dell’Adda e del Ticino entravano in Milano attraverso la fossa interna dei navigli, il Tombone di San Marco e la Darsena di Porta Ticinese: sulle loro sponde sorgevano molteplici attivitá; industriali.
Leonardo soggiornó a Milano per due lunghi periodi: dal 1482 al 1500 e ancora dal 1506 al1512. L’amicizia con il nobile milanese Girolamo Melzi lo condusse spesso nella residenza di campagna della famiglia, a Vaprio d’Adda, dove prese come suo allievo il figlio Francesco che lo avrebbe accompagnato fino alla morte in Francia, ereditandone i codici.
Durante i suoi soggiorni lungo le rive del fiume, Leonardo condusse studi ed esperimenti per il suo trattato “Delle Acque” e ritrasse i paesaggi del medio corso dell’Adda: il fiume tra Monasterolo e Trezzo (Windsor, Royal Library), la Martesana e il promontorio di Concesa (Windsor, Royal Library), il traghetto (“porto”) tra Vaprio e Canonica (Windsor, Royal Library) praticamente identico a quello tutt’oggi funzionante a Imbersago, il castello di Trezzo (ne disegnò la pianta), la Forra d’Adda – con il famoso scorcio dei Tre corni, (li dipinse nello sfondo della Vergine delle Rocce e, forse, della Monna Lisa).
Concepì e progettò migliorie e aggiornamenti tecnologici per le chiuse idrauliche (che furono dette da allora “conche vinciane”), progettò il Naviglio di Paderno per collegare il lago di Como con la cittá di Milano (Codice Atlantico).

redazione