
«E stando così fermo, sospeso il fruscìo de’ piedi nel fogliame, tutto tacendo d’intorno a lui, cominciò a
sentire un rumore, un mormorìo, un mormorìo d’acqua corrente. Sta in orecchi; n’è certo; esclama: “è l’Adda!” Fu il ritrovamento d’un amico, d’un fratello, d’un salvatore».
In questo famoso passo de “I promessi sposi” Renzo in fuga raggiunge il fiume per mettersi in salvo nelle campagne bergamasche, allora possedimenti veneziani. L’Adda, con Lecco e il lago, è un elemento centrale del romanzo e i luoghi descrittivi sono facilmente identificabili ancora oggi.
A Lecco si può visitare
Villa Manzoni la casa dello scrittore oggi trasformata in museo, e il quartiere
Pescarenico, ancora oggi immerso nell’atmosfera di un piccolo villaggio di pescatori, dove è possibile vedere i resti del convento di Frà Cristoforo. Poco a sud di Lecco, sopra Vercurago, si erge la
Rocca di
Chiuso o “dell’Innominato” raggiungibile con una passeggiata dal rione di Chiuso, dove è anche possibile
vedere la casa del sarto dove viene ospitata Lucia.